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Coscienza e Respiro

Oltre la dimensione del visibile c’è un principio vivente che appartiene a tutti e ci unisce indiscriminatamente: è la natura arcaica delle cose che noi come ‘scienziati’ del vivere, ponti di trasformazione dell’ energie, abbiamo il diritto e dovere di scoprire e rivelare.

Un problema di salute, la perdita di una persona cara, un nodo esistenziale o semplicemente un sentire oltre, ci possono portare ad approfondire la ricerca di noi stessi e cercare spazi di consapevolezza dove tutto ci parla di bene, perfezione ed equilibrio.

Coscienti del fatto che viviamo in un ambiente avvelenato soprattutto dal pensiero, è sempre più indispensabile cercare di forzare le nostre autodifese, aumentando le potenzialità della mente e del cuore.
Tutto questo si può realizzare liberando l’io dalle angustie dell’immedesimazione, alla riscoperta di una trasparenza interiore attraverso cui leggere della vita, del suo essere e del gioco delle sue forze.

Un lavoro certamente non facile e che presuppone una buona dose di coraggio.

La pratica di respirazione che propongo, ci può aiutare in maniera sostanziale, permettendoci di entrare in contatto con l’energia vitale e di fare esperienza del nucleo profondo di noi stessi, liberando forza e creatività.
Non siamo fatti per ristagnare, ma per trovare vie sempre nuove fino alla completa realizzazione e fusione con il bene tutto.

Curiamoci, siamo dinamici e potenziamoci.
Il nostro sforzo più grande sta nel non permettere alla mente di portare dolori, angosce e tormenti nella “stanza degli echi”.
Non siamo paludi melmose in cui gettare ogni tipo di negatività, ma fiaccole di vita ardente in continuo divenire.

Renata Contini, 7 Maggio 2019

“Vorrei che andaste incontro al sole e al vento
con la pelle, più che con il vestito,

perchè il respiro della vita è nella luce solare
e la mano della vita è nel vento.” (Kahlil Gibran)

“Vi è in me e vive in me con ogni mio respiro,
la fede in un’attività a cui siamo stati chiamati”
Questa fede porta con sé
“la luce che fa scaturire la musica dalle pietre”. (Nelly Sachs)

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