Foto di Angelo Mezzanotte ©

Insegnamenti

Di Renata Contini

Ad oggi gli insegnamenti di Angelo Mezzanotte rimangono un punto di riferimento e un grande esempio per me e tutti coloro che lo hanno conosciuto.
Uomo schivo e riservato, di grande cultura umanistica, filosofica e religiosa amava vivere in maniera solitaria e a stretto contatto con la natura.
Chi lo avvicinava rimaneva profondamente colpito dai suoi modi gentili e garbati.
Il suo linguaggio era riflessivo e pacato. L’incedere lento.

Aveva un rispetto religioso della natura e sentimenti di estatica meraviglia di fronte alla bellezza del creato.
Ringraziava l’acqua ogni qual volta andava ad abbeverarsi alla sorgente.
Pregava davanti al fuoco del camino.
Ed ogni sera al tramonto, dopo il bagno rituale al torrente, si fermava a contemplare il sorgere di Venere in cielo.

Tutta la sua vita è stata caratterizzata dalla ricerca dell’Armonia che vedeva esprimersi nella Luce Manifesta di ogni singolo elemento naturale, laddove la fotografia non era un mezzo per rubare istanti al mondo, ma un fine per restituire all’uomo uno sguardo sull’eternità.

Era considerato un grande maestro dai fotografi (anche quando andava all’estero) che lo cercavano per poter fare scatti con lui.
E si concedeva divertito quando vedeva le loro super attrezzatture milionarie (lui che scattava con macchine datate e a volte obsolete)…
Li ho visti scattare insieme, nello stesso istante e dalla stessa angolatura.
Ma le sue foto a differenza di quelle degli altri, avevano un’altra luce.
Sapevano di Poesia.

Angelo non era un cacciatore di luce come molti fotografi vengono definiti oggi.
Lui la Luce la cercava…la percorreva…la amava da umile pellegrino, consapevole che in essa si celava il mistero di quella Sacra Trasformazione, in grado di rivelare e generare Bellezza e Conoscenza.

(Foto di Angelo Mezzanotte ©)