Sulla bellezza

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C’è una bellezza che rimane indisturbata nonostante i ripetuti soprusi.
Una bellezza che non accoglie le provocazioni della disarmonia e si mantiene salda ai principi che la governano.

Tale bellezza sfugge tuttavia a chi, esaltando o denigrando l’avanzare del progresso, si accalori, sia pure da posizioni diverse, sottolineandone le contraddittorie, diffusissime testimonianze; poichè, così facendo, non ci si accorge che una realtà immutabile è celata proprio da ciò che si è maggiormente intenti ad osservare.

E’ la realtà di una natura nascosta solo in apparenza, da tutto quello che gli è estraneo, a richiedere a volte inaspettatamente tutta la nostra attenzione, relegando in secondo ordine e rendendo insignificanti le creazioni degli umani, tanto da farle apparire come un provvisorio impedimento ad una vera e propria contemplazione.

Questa attitudine a guardare “oltre” è oramai sempre più necessaria, per non restare intrappolati nella illusorietà e per mantenersi in contatto con l’integrità di una creazione di cui facciamo profondamente parte.

Angelo Mezzanotte, M. Sibilla 1999
(tratto dal libro “Visioni”, ed. Aur-Ora)