Sulla conoscenza

Venerdì di Pasqua '87. Gerusalemme. Foto di Angelo Mezzanotte
Venerdì di Pasqua ’87. Gerusalemme. Foto di Angelo Mezzanotte

“La forza della Verità è a volte tale da obbligarci ad ammettere che tutto ciò in cui crediamo è falso.”

“Mentre non possiamo raggiungerla solo perchè lo vogliamo, la Sapienza può raggiungerci ovunque, in ogni momento.
Per questo si possono conquistare le vette più elevate e non trovare nient’altro che neve e ghiaccio.
Ci si può immergere negli abissi più profondi e rinvenire solo rocce e fango.
E pensare che per questo genere di conquiste, o per poco altro, gli esseri umani sono disposti a andare spavaldamente incontro all’autodistruzione….”

“Ancorati all’idea che debba essere la volontà e il desiderio ad avvicinarci alla Verità, si continua a cercare nonostante, ciò a cui maggiormante aspiriamo, sia abbondamente presente dinanzi ai nostri occhi e in noi.”

“Nessuno strumento, neanche il più perfezionato, potrà mai riuscire a far ammirare meglio l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande dell’occhio che rispecchi un’anima tornata alla sua originale verginità.”

“Quanti oceani dovranno ancora scivolare sopra le nostre teste prima di credere che niente sia destinato eternamente a permanere in basso?
Quanta acqua dovrà ancora scorrere davanti ai nostri occhi prima di volgere il pensiero alla Sorgente?
Credi…
anche la montagna più elevata è stata una valle ed il fiume che da questa ora nasce la solcava serpeggiante prima di incontrare il mare.
Poi…
non c’è forse stato un tempo in cui l’acqua salmastra, gli oceani, ricoprivano i monti?”

Angelo Mezzanotte
Tratto dal libro “Visioni”, ed. Aur-Ora