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Il cambiamento

Perché aspettare il momento in cui moriremo per essere consapevoli dell’impermanenza delle cose e della finitezza della vita?
Riflettere sulla nostra transitorietà aiuta a vivere pienamente il presente, la vita di tutti i giorni.
Essere consapevoli della propria morte ci permette di vivere utilizzando tutte le nostre risorse e potenzialità. Paradossalmente, è sapere di morire che permette di vivere al meglio.
Non è una riflessione alla quale siamo abituati; nelle culture occidentali la morte rappresenta uno dei principali tabù.
Confrontarsi apertamente con le convinzioni personali e collettive sulla morte è un’opportunità, forse a volte scomoda, ma preziosa, per risvegliarsi, per ritrovare in sè stessi forze inespresse e uno sguardo nuovo alle cose del quotidiano.

(Nella foto Oskar Groening, contabile Auschwitz ed Eva Kor, sopravvissuta ad Auschwitz)

Fonte: http://www.annazanardi.com/anna-zanardi/