Laural gr2, Mon May 21, 2012,  1:54:34 PM,  8C, 5158x7650,  (612+348), 100%, bent 6 stops,  1/25 s, R53.0, G43.7, B90.1

Astrologia cabalistica

Astrologia cabalistica (o Nuova Astrologia)

Nei secoli scorsi, l’Astrologia era decaduta fino a diventare sinonimo di superstizione, di predizione del fato, di conoscenza superficiale e banale, adatta forse al popolino, ma non agli studiosi seri. Non bisogna dimenticare però che, fino all’Illuminismo, l’Astrologia era parte integrante del sapere e della cultura, e molti dei grandi personaggi della storia di ogni tempo se ne occuparono in misura anche approfondita. La tradizione ebraica non sfuggì a ciò. Il più grande commentatore della Torà che si occupò anche di Astrologia fu Avraham Ibn Ezra, nel Medioevo, ma sia prima che dopo l’Astrologia trovò un’accoglienza di tutto rispetto nella tradizione ebraica. Ciò può suonare falso a coloro che hanno una conoscenza della Bibbia di tipo letterale. Ci sono, infatti, veementi proibizioni nella Torà contro l’utilizzo di pratiche divinatorie, oltre che contro l’idolatria di stelle e pianeti. Invece, va tenuto presente che esiste un modo di occuparsi d’Astrologia che non è né divinazione né idolatria. Lo stesso Talmud dice (Shabbat 75a): Rabbi Shimon ben Pazi disse nel nome di Rabbi Yehuda ben Levi: Colui che sa calcolare tequfot ve-mazalot, ma non lo fa, di lui le Scritture dicono: Non hanno guardato l’opera del Signore, e il lavoro delle Sue mani non hanno osservato (Isaia 5,12). Rabbi Samuele figlio di Nachmani disse in nome di Rabbi Yochanan: Come sappiamo che è una mitzvà (un precetto religioso) per l’uomo, il calcolare tequfot ve-mazalot? Poiché è scritto: “Poiché questa è la vostra sapienza ed intelligenza agli occhi dei popoli” (Deuteronomio 18,9). Qual è la sapienza e l’intelligenza agli occhi dei popoli? È la scienza dei cicli e dei segni zodiacali (tequfot ve-mazalot). Abbiamo scelto uno solo di vari possibili brani, poiché è tra i più significativi. Il Talmud dice esplicitamente che l’occuparsi di tequfot ve-mazalot è una cosa buona ed importante. Ora, l’espressione ebraica tequfot ve-mazalot è molto precisa: tequfot significa “equinozi e solstizi”, in genere dunque tempi e misure (Astronomia). Mazalot invece significa “segni zodiacali”, “fortuna”, dunque Astrologia. Ci si ricordi come in passato Astronomia ed Astrologia fossero due aspetti di un’unica scienza. Nella continuazione del brano, il Talmud addirittura lega ciò con uno dei più bei versi della Torà: “Poiché questa è la vostra sapienza ed intelligenza agli occhi dei popoli”. Solitamente inteso come riferentesi alla Torà, Rabbi Samuele figlio di Nachmani, in nome di Rabbi Yochanan, dice che si tratta di Astronomia e Astrologia!! Si noti anche la coerenza cabalistica del verso in questione: “essa è la vostra sapienza…”, Chokhmà (Sapienza), l’emisfero cerebrale destro, il simbolo, l’intuizione, il linguaggio mitico, la corrispondenza esoterica, il sogno. Questo è l’aspetto astrologico di ciò che in altri brani il Talmud chiama: chokhmat ha kokhavim ve ha mazalot, “il sapere di stelle e segni zodiacali”. “…E la vostra intelligenza”: questo è l’emisfero cerebrale sinistro, Binà (Intelligenza), la logica, il pensiero verbale e matematico, la precisione, l’esattezza. Questo è l’aspetto astronomico della “saggezza di stelle e segni zodiacali”. Se ci rivolgiamo alla letteratura cabalistica le cose diventano ancora più chiare. Uno dei tre più importanti libri di tutta la Cabalà: il Sefer Yetzirà (Libro della Formazione) ci offre una dettagliata corrispondenza tra lettere ebraiche da una parte, e pianeti, segni zodiacali ed elementi dall’altra. Il Libro della Formazione è alla base di tutta l’astrologia cabalistica. Citiamo poi un brano dello Zohar (II 76a), molto istruttivo: Nel firmamento superiore, che ricopre il tutto, sono incisi dei segni, affinché loro tramite si possano contemplare e si possano conoscere parole e segreti nascosti. E questi sono i segni delle stelle e dello zodiaco, che sono stati incisi in quel firmamento che circonda il tutto. Così anche sulla pelle che ricopre il corpo ci sono dei segni e delle forme, che corrispondono a quelli delle stelle e dei pianeti. Attraverso ciò, i saggi del cuore osservano direttamente i segreti superni, ed è questo il significato profondo del verso: “gli osservatori del cielo, coloro che guardano le stelle…” (Isaia 47,13). Tutto ciò appare nel contesto di un capitolo di Isaia tutt’altro che favorevole agli astrologi, dal punto di vista letterale! È, niente meno, una serie di rimproveri che il profeta muove ai babilonesi, e a tutto ciò di cui loro avevano fiducia, astrologi compresi. Tutto ciò è vano, dice Isaia, poiché non potrà salvarli dalla caduta. Lo Zohar (il Libro dello Splendore), con un inaspettato salto di qualità, capovolge il senso letterale del verso, e lo applica al positivo ai “saggi del cuore” (un’altra espressione che unisce la sapienza e l’intelligenza), che sanno utilizzare l’astrologia non come divinazione o idolatria, ma come strumento di indagine delle “opere delle mani di Dio”, per scoprire i segreti sublimi contenuti nel firmamento, che è un po’ come la pelle dell’universo. Dunque l’astrologia è una delle discipline del vasto mondo della sapienza esoteric a. Non solo, essa si trova proprio agli inizi della scala. Non a caso ne parla il Sefer Yetzirà (libro della Formazione), che corrisponde al Mondo delle Formazione, il secondo dal basso dei quattro mondi spiegati dalla Cabalà (vedi glossario minimo). Si tenga presente che nel nostro cammino evolutivo partiamo dal più basso dei quattro mondi, quello dell’Azione. Il primo livello che troviamo salendo è dunque quello della Formazione, l’entrata nel dominio dello spirito. L’Astrologia è dunque un’ottima introduzione per coloro che desiderano entrare nel mondo dei simboli, dei miti, dell’aspetto sottile e paradossale della realtà. In definitiva, dato che la Cabalà è lo studio dell’insieme di tutte le corrispondenze presenti nella creazione, la vera Astrologia non è altro che uno dei vari settori della Cabalà. I legami tra moti celesti e faccende umane può venire compreso, nella sua completezza e precisione, solo tramite le corrispondenze tra segni, pianeti, elementi e lettere ebraiche. Veramente, c’è sempre stata una forma di Astrologia molto lontana dalla descrizione ideale e mistica che ne abbiamo appena dato. Fin dalle sue origini, essa è stata vittima di una forte tendenza fatalistica. In molti hanno creduto che le stelle fossero gli inesorabili giudici delle vicende umane, o peggio, che fossero delle divinità superne. Basti pensare che i nomi dei pianeti, nelle lingue occidentali, sono tutti nomi di divinità del pantheon greco e latino. Ma, parallelamente a ciò, è sempre esistita la tradizione esoterica, illuminata dal brano precedente dello Zohar. Negli ultimi decenni, c’è stata in occidente una riscoperta della Astrologia pura, liberata dagli influssi dualisti e negativi. Questa è chiamata Nuova Astrologia. La Nuova Astrologia è una reinterpretazione dei principi dell’astrologia tradizionale iniziata negli ultimi decenni, principalmente negli Stati Uniti, da un gruppo di pensatori il cui massimo esponente è Dane Rudhyar. In particolare, Dane Rudhyar fondò una scuola chiamata di “Astrologia Umanistica”, che rappresentò la punta di diamante della Nuova Astrologia. Queste pagine sono state ispirate dalla sua opera. Nel contesto di questo scritto faremo però riferimento ad un sistema ancora più ampio, che chiameremo la “Nuova Astrologia”. In essa confluiscono e si integrano riflessioni e correnti di pensiero provenienti da varie direzioni, dalla psicologia junghiana all’Esoterismo orientale e occidentale; dalle ideologie libertarie ispiratrici della protesta giovanile durante gli anni ’60 e ’70 alla filosofia “olistica”. Inoltre, la Nuova Astrologia si riavvicina alla sua matrice esoterica, di sapienza iniziatica, di strumento per l’elevazione mistica e spirituale. La Nuova Astrologia si distacca in molti punti dalle correnti più tradizionaliste. Innanzi tutto essa non si basa su di un rapporto dipendente di Causa – Effetto, tra i moti di astri e pianeti e gli avvenimenti umani o terreni. Tra i piani celeste e terreno esiste invece una relazione di “sincronicità”; cioè un evento che accade in un luogo, ad un determinato momento, contiene in sé una qualità che lo connette in modo acausale (sincronico e simbolico) con quanto sta accadendo altrove. Scoprendo tale legame, e interpretando correttamente i simboli o le allusioni provenienti da tali altri eventi correlati, è possibile comprendere il messaggio dell’evento in questione, e far fronte con pienezza di consapevolezza alle sfide e alle necessità del momento. Il salto qualitativo esistente tra l’armonioso ordine dello spazio celeste, ove tutto si muove in modo regolare, facilmente prevedibile o calcolabile, e il caos sofferto della vita sulla Terra, specie nelle società umane, è soltanto un’apparenza priva di realtà ultima. È per ignoranza o cecità che le nostre esistenze ci appaiono così paurosamente insicure, continuamente minacciate da eventi improvvisi, per cercare di far fronte ai quali ci affanniamo a costruirci delle sicurezze esteriori, lottando gli uni contro gli altri, e contro la natura. Tutto l’universo è in realtà un meraviglioso insieme organico, dotato di una vita complessa ma ordinata. Tutte le speci viventi e inanimate, tutte le energie note e quelle sconosciute, interagiscono in un’unico processo dinamico, partecipi di un’unica volontà di crescita armonica globale. Le persone umane sono parti integranti di questo tutto; la loro esistenza è voluta dallo sforzo di quanto le precede sulla scala evolutiva e tende alla condizione che la segue, cioè ad un livello di maggiore consapevolezza e perfezione. Ogni singolo componente di questo insondabile organismo ha in sé l’istruzione genetica riguardante sia la finalità cui tende l’intero processo evolutivo, sia il ruolo individuale che esso deve svolgere per collaborare compiutamente a tale fine. Nella persona umana questa istruzione ancora giace, per lo più ignorata, sul fondo della coscienza. Al livello dell’ego prevale invece la sensazione di essere separati dagli altri organismi, e la convinzione di doverli affrontare e combattere per affermare la propria esistenza. Di qua tutti i conflitti, paure, ambizioni, pene cui ci ha abituati la storia. La Nuova Astrologia cerca di aiutare le persone ad acquisire il senso dell’unità soggiacente a tutte le cose, e del loro armonico interagire; e compie ciò attraverso il linguaggio simbolico degli astri, il cui ordine e la cui manifesta bellezza è immagine sincronica di un eguale ordine e bellezza sottostanti alle alterne vicende umane. Tale realtà può essere scoperta pienamente soltanto nell’abbandonare il centro egoico della coscienza separata, e nel ritrovare il vero sé di ogni individuo. La vecchia Astrologia era uno studio delle forze all’opera nell’ambiente cosmico e siderale di cui la terra fa parte, e in cui l’umanità è immersa e si muove, e credeva che stelle e pianeti esercitassero un’influenza più o meno sensibile su tutti i mutamenti degli organismi viventi. Credeva in un mondo in cui alla forza si rispondeva con la forza. Anche la presente riscoperta scientifica dell’Astrologia, con l’applicazione del metodo statistico, non ha mutato l’atteggiamento di fondo, che è quello di considerare Terra ed umanità come sottoposte ad un continuo bombardamento di forze esteriori, benefiche o malefiche, dalle quali bisogna guardarsi, imparando a sfruttare le une e a combattere le altre. La maggior parte degli astrologi si occupa così di cercare di prevedere l’accadere di eventi esterni, o di saper scegliere o evitare il momento per intraprendere determinate azioni. Ve ne è anche una minoranza che si occupa anche dei problemi psicologici derivanti da tali fatti esterni, ma in tutti e due i casi l’attenzione è centrata intorno all’evento esterno piuttosto che interno alla persona. Questa situazione viene ribaltata dalla Nuova Astrologia, in quanto essa porta l’essere umano al centro del proprio interesse, cercando di decifrarne le condizioni interiori e di evidenziarne le capacità di trasformazione. Quali siano le capacità di una persona, quale il compito misterioso che sarà chiamata a svolgere all’interno del disegno di crescita dell’insieme cosmico verso il compimento finale, tutto ciò è già contenuto in seme al momento della nascita, proprio come nel seme di un albero è già contenuta l’intera pianta e forse l’intera foresta. La Nuova Astrologia si basa sull’assunto che luogo e momento di nascita di ognuno sono stabiliti da un ordine sottile, insito nella natura più profonda del processo “olistico” di crescita cosmica, e che tale ordine corrisponde per “sincronicità” a quello indicato dagli astri in quel luogo e momento precisi. Non solo, ma le forme e i modi con cui potrà avvenire lo sviluppo armonico delle potenzialità iniziali sono suggeriti dal successivo moto di astri e pianeti, studiati dall’Astrologia con le tecniche delle Progressioni e dei Transiti. L’ordine nascosto cui si fa riferimento è però di natura essenzialmente “sacra”; sarà quindi libero da quel carattere compulsivo, di privazione della libertà, tipico degli ordini sociali, e quindi l’individuo in questione sarà libero di scegliere se realizzarlo o meno. Il tema natale della persona (con le progressioni ed i transiti) rappresenta quindi un piano visibile del cammino che le è suggerito dall’intero ordine cosmico, superiore ed inferiore, ai fini di meglio realizzare se stessa e di offrire aiuto alla realizzazione degli altri. Conosciamo tutti l’estrema intensità energetica presente al momento della nascita di un individuo, la tensione emotiva spesso drammatica, che culmina nell’esplosione di felicità al momento del parto vero e proprio. Ora, le qualità individuali segrete dell’anima che in quel momento si è incarnata, sono condivise dalle qualità simboliche possedute dall’intero universo, come viene visto dal luogo specifico dello spazio e dal momento specifico del tempo ove la nascita è avvenuta. La carta natale è il “mandala” del processo di “individuazione”, secondo la terminologia junghiana. Attraverso di esso la persona giungerà a scoprire la sua individualità più profonda, l’unicità ultima che ne fa un essere del tutto irripetibile ed originale; e al culmine di tale scoperta realizzerà contemporaneamente la sua unità con gli altri esseri membri del Tutto. Lo svolgersi del “processo di individuazione” viene simbolicamente suddiviso in tre fasi. Si noti come tali gradini corrispondano perfettamente ad un insegnamento del Chasidismo, secondo il quale ogni processo di crescita e di evoluzione si divide in tre fasi, chiamate: Assoggettamento, Separazione, Addolcimento. Nella prima fase la persona cresce protetta ma condizionata dai meccanismi e dalle istituzioni razziali, familiari, culturali e religiose in cui si è trovata. Tale fase è caratterizzata da una mancanza di libertà effettiva, in quanto la persona viene sottoposta a limitazioni e frustrazioni accumulate da quanti hanno in precedenza fallito il traguardo della realizzazione piena. L’Astrologia che opera a questo primo livello ha un carattere esclusivamente mondano, in quanto si preoccupa solo di fatti esterni senza mettere in discussione l’ordinamento socioculturale e spirituale che li ha prodotti e che ne è derivato. L’individuo però è anche sottoposto a stimoli e suggerimenti provenienti, sebbene in modo sottile, da tutta una tradizione di persone e maestri che hanno raggiunto la meta ultima o che si sono spinti vicino, ed è così dolcemente invitato a proseguirà verso la seconda fase. In essa la persona capisce che per poter realizzare la sua individualità deve porsi di fronte a tutto l’ambiente in cui si è trovata, assumendo una posizione critica ed autonoma, che può anche spingersi sino alla rottura evidente. Così facendo si matura la consapevolezza dei limiti esistenziali e ontologici propri e della propria società, e cresce il desiderio di una posizione più inclusiva, che superi le barriere ed i confini limitanti in cui ci si è venuti a trovare. L’astrologia che opera a questo secondo livello ha un carattere principalmente psicologico. Finalmente la persona arriva a percepire una nuova comunione con un insieme umano e naturale molto più vasto, ampio e soddisfacente di quello impostogli dagli stretti dogmi razziali, sociali, culturali e religiosi di prima. Se percepire l’unità che soggiace dietro alla diversità il suo atteggiamento di fronte alle persone e alle cose si fa pacifico e sereno. Con la sapienza arrivano la forza e l’amore, e quindi la capacità di aiutare quanti sono ancora lungo il cammino. Qui si arriva al livello spirituale, mistico ed esoterico. La Nuova Astrologia punta verso questa dimensione, in quanto opera come una disciplina della mente, istruendola nel linguaggio simbolico e archetipo del cosmo, e addestrandola a ricercare nessi e legami semp re più vasti ed inclusivi, pur nel rispetto crescente delle singole individualità ed unicità. In tal modo la Nuova Astrologia supera d’un sol colpo ogni tentazione di carattere mondano. Tutti i fatti e gli eventi riguardanti il patrimonio, il lavoro, la vita sentimentale, la salute, i viaggi, ecc. non sono più in primo piano, né vengono considerati come determinati da particolari aspetti o influssi dei pianeti nei vari segni, e quindi prevedibili in base ad essi. Come tutti gli avvenimenti esterni, sono piuttosto trattati come risultati secondari dell’atteggiamento interiore dell’individuo, e dello sviluppo coscienziale da lui raggiunto. Così, ad esempio, una malattia non è più vista come una fatalità irrevocabilmente decretata dalla tipologia zodiacale della persona, e dal transito di qualche pianeta malefico, ma piuttosto come la conseguenza ultima di una mancata sintonizzazione coi ritmi della vita cosmica, oppure di una responsabilità fuggita, o dell’aver ignorato determinati stimoli interiori che richiedevano una qualche ripolarizzazione della consapevolezza di fronte alle questioni basilari dell’esistenza. Tutto è mutamento ciclico, e il voler permanere testardamente ancorati a forme o costumi o credenze oramai anacronistici significa isolarsi dalla evoluzione organica e dinamica del cosmo nei suoi vari livelli d’attività, ed esporsi alle conseguenze che un tale rifiuto dell’armonia e della bellezza comportano. Lo stesso può accadere quando la coscienza egoica conservi un atteggiamento aggressivo e di sfruttamento nei confronti di altre persone e della natura, ignorando i richiami di allarme e di pericolo mossigli dall’alterato equilibrio sociale ed ecologico. Viceversa, un miglioramento anche fisico delle proprie condizioni sarà visto come il risultato più concreto di una ritrovata sintonia coi cicli vitali costantemente all’opera in noi stessi e nella natura, sintonia, che ci permette di guardare con occhio nuovo e pacificato intorno a noi. Ma l’astrologo serio, mentre può scoprire i segni che caratterizzano periodi particolarmente intensi e decisivi del ciclo vitale, momenti che richiedono una presa di coscienza essenziale, non può affatto sapere se la persona in questione acconsentirà o meno alle richieste postegli dalla nuova situazione all’orizzonte, né potrà con certezza conoscere a quale livello, se fisico o culturale o spirituale, la persona sarà in grado di recepire e di rispondere al messaggio cosmico che l’interpella in prima persona. La sua libertà ultima di scelta, il suo “libero arbitrio”, è quindi intoccato da ogni determinismo o fatalità. Se si vuole, una certa determinazione di quello che è il piano di evoluzione cosmica già esiste, ed è il Progetto Divino che vuole portare l’umanità intera, e con essa la natura, al massimo grado di realizzazione della beatitudine, della bellezza e della sapienza. Ma i tempi, i modi, le forme con cui questo piano si sviluppa restano avvolti nel mistero del Sacro, ed è solo con sforzo cognitivo ed energia creativa che gli individui arrivano a percepirli ed attualizzarli. Recentemente, l’Astrologia tradizionale ha preso ad interessarsi più della psiche delle persone che degli eventi esterni, almeno in alcuni campi. Anche a questo riguardo la Nuova Astrologia assume un atteggiamento diverso. Le modalità e le tipologie caratteriali non sono più considerate come “eventi interni”, fatalità in merito alle quali ci si ritrova con una certa personalità invece che con un’altra; una personalità che ci riveste come un’armatura statica e rigida anche se può essere bella o almeno interessante. L’Astrologia umanistica ricerca invece quale potrebbe essere per ogni individuo la migliore integrazione possibile tra tutte le sue varie componenti psicologiche e caratteriali. Integrazione che, alla guisa di ogni organismo vivente, è destinata a muoversi, a mutare, a crescere nel tempo verso la piena attualizzazione delle potenzialità inerenti alla nascita, che costituiscono la trama e i punti di riferimento attorno a cui si svolge il disegno evolutivo. Il tema natale viene così osservato come l’immagine di partenza di tale processo. L’enfasi in esso viene posta sulla domificazione (le dodici case), in quanto è questa ad indicare più da vicino l’individualità caratteristica, più che il riferimento ai segni zodiacali, che rappresentano dei fattori collettivi. I pianeti simboleggiano dieci funzioni psicologiche fondamentali, con affinità e compatibilità tra di loro variabili. Gli aspetti reciproci suggeriscono i modi con cui l’individuo potrà tentare l’integrazione e la compensazione delle valenze psicologiche. Le case indicano dodici campi fondamentali dell’esperienza umana; i segni dodici coloriture tipiche che tali esperienze possono assumere. Il fatto che uno o più pianeti si trovano in una determinata casa suggerisce che l’individuo riuscirà più facilmente nel processo di autorealizzazione se focalizzerà le funzioni psichiche da essi simboleggiate nel campo dell’esperienza umana indicato dalla casa in questione. Il segno zodiacale sulla cuspide di ciascuna casa indicherà il “tono” principale che tali esperienze dovrebbero assumere. In tal modo si va al di là di tutti gli infelici dualismi cui ci aveva abituati la vecchia Astrologia. Non esistono più pianeti benefici o malefici, aspetti belli o brutti, segni buoni o cattivi. Ogni elemento di un tema natale ha in sé potenzialità che si trovano al di là di ogni giudizio moralistico, esse semplicemente “sono”. Spetterà poi alla libera volontà e conoscenza della persona scegliere se utilizzarle in modo consono al modello archetipo di realizzazione della sua singolarità, oppure se volgere le doti creative in intendimenti egoistici e distruttivi. Niente in un tema natale può indicare se la persona sceglierà l’una o l’altra via. Carte particolarmente intense o complicate dicono semplicemente che tanto più sofferta e difficile sarà la via da seguire, tanto più piena e soddisfacente sarà la sintesi finale. Le indicazioni base del tema natale vengono poi “dinamizzate” con varie tecniche (progressioni e transiti), che indicano i tempi e i modi (soggettivi gli uni, oggettivi gli altri), che l’individuo farebbe bene a seguire per sintonizzarsi sui ritmi della vita universale, nel suo fluire attraverso tutte le cose. Accelerare o ritardare tali periodi porta a degli scompensi che si manifestano sul piano psicologico come veri e propri complessi, nevrosi, psicosi. Dato che nella società attuale come in quella passata, le persone nascono già condizionate da una serie di fattori precedenti, in un modo che sfugge al loro controllo, e dato che il primo sviluppo personale è fortemente influenzato da tutta una catena di mancate realizzazioni e frustrazioni accumulatesi da generazioni, la Nuova Astrologia sa bene che complessi e nevrosi sono inevitabilmente presenti in ciascuno di noi. Anche questo non costituisce un problema non risolvibile. Se l’individuo saprà riconoscere i suoi impedimenti e complessi ed accettarli serenamente, come una parte del peso di sofferenza del mondo che gli è stato dato da portare in avanti verso la redenzione, egli vedrà che i suoi complessi diventeranno altrettanti punti di forza del suo carattere, e saprà trasfigurarli e metterli al servizio di un fine più elevato. In conclusione si può quindi affermare che secondo l’approccio umanistico, il valore dell’Astrologia natale non sta tanto nel predire eventi o nell’analizzare caratteri, quanto nell’agire come strumento di attualizzazione del potenziale individuale, ed eventualmente anche di auto-trascendenza, aiutando la persona a realizzare la sua singolarità archetipa insieme alla sua compartecipazione armonica con il Tutto. La scuola umanistica ed esoterica dell’Astrologia pone attenzione non solo ai cicli personali ma anche a quelli collettivi, il più importante dei quali è attualmente il passaggio del punto equinoziale dalla costellazio ne dei Pesci a quella dell’Acquario, passaggio che segna l’inizio della cosiddetta “Nuova Età”. Smitizzando tante attese di tipo fatalistico, che sono in realtà proiezioni di emozioni collettive, si pone invece l’accento sul fatto che ogni cambiamento non può verificarsi in modo automatico, ma dovrà sempre essere preceduto da una mutazione effettiva sul piano della consapevolezza. Tale mutazione o conversione sarà tanto più facile quanto più favorevole sarà il momento ed il modo “cosmico”. È quindi costante nella Nuova Astrologia l’attenzione, la lettura e la decifrazione di tutti i “segni dei tempi”, per cogliere le opportunità collettive che aprono la via verso un’umanità nuova e rigenerata. E ciò ci porta verso quella che è la dimensione ultima della Nuova Astrologia: uno strumento di indagine metafisica della creazione, un sistema meditativo ed estatico, profondamente esoterico sia nella sua essenza che nei suoi strumenti. Specie con l’aiuto che essa riceve dalla sapienza cabalistica, la Nuova Astrologia diventa uno studio dell’alfabeto archetipo col quale è stato scritto il DNA dell’universo. Suo tramite vengono tradotti i messaggi di sapienza superiore che Dio ha scritto nell’ordine cosmico, e nei quali sono contenuti anche i singoli consigli specifici adatti e diretti a ciascuno di noi, come parte integrante ed essenziale del Tutto. “Esoterico” viene da “NISTAR”, “segreto”, “nascosto”. Altri termini correlati alla medesima radice sono l’inglese “star” (stella). Da STR viene il nome di Ester, l’eroina della storia di Purim nella Bibbia; il nome Istar, la musa della conoscenza esoterica in Mesopotamia. Tra i termini italiani legati alla radice STR troviamo “siderale” (“t” e “d” sono intercambiabili), cioè “appartenente allo spazio cosmico”. Tutto ciò dimostra come il primo approccio all’Esoterismo avviene tramite l’Astrologia. Altri termini italiano vicini alla stessa radice sono: “misterioso” e “strano”. Infatti nel passato la conoscenza esoterica veniva tramandata da maestri a discepoli in gruppi molto ristretti. Accedervi era ben difficile, e l’aspirante doveva possedere tutta una serie di requisiti umani e morali, onde garantire che egli non si servisse delle potenti conoscenze per scopi meschini o criminosi. Ma il mito di Prometeo si è ripetuto, e con la scienza e la tecnologia moderne il sacro fuoco è stato preso dal luogo protetto ove veniva custodito e portato al grande pubblico. Con tutto ciò il compito dell’Esoterismo non solo non è finito, ma è diventato ancora più cruciale. Onde proteggere l’umanità dai rischi delle conoscenze superiori occorre diffondere i principi basilari dell’Esoterismo, renderli noti e pubblici così come lo sono diventati i poteri che derivavano da essi. In altri termini, oggi l’umanità ha acquisito i poteri superiori (la capacità di viaggiare in fretta, di volare, di “telecomunicare”, di espandere la forza del pensiero, di allungare la vita usando particolari medicine, ecc.) ma non ha ancora acquisito la sapienza necessaria ad usarli senza riceverne effetti negativi. Scienza e tecnologia sono frutti dell’albero della conoscenza; l’Esoterismo è il frutto dell’Albero della Vita. In esso le conoscenze sono unite e integrate armoniosamente, sono “olistiche”, e come tali favoriscono la vita in tutte le sue manifestazioni. L’Esoterismo è la lingua universale che permette di superare la cacofonia della torre di Babele e di riscoprire l’unità del messaggio superiore. Occorre però fare attenzione poichè anche per l’Esoterismo, come per tutte le cose buone e preziose, esistono dei falsi che tentano di imitarlo. C’è un falso Esoterismo che mira unicamente al rafforzamento e alla glorificazione del piccolo “io” o “ego”, quella parte della coscienza che è prigioniera dei quattro istinti animali fondamentali: sopravvivenza, potere, sessualità, territorialità. Si tratta della magia, nelle sue varie forme: da quelle popolari e folcloristiche a quelle più sofisticate e raffinate, da salotti di alta società. Il vero Esoterismo invece è la scoperta del Sé superiore, il cui benessere è sempre in accordo col benessere di tutta l’umanità e di tutto il cosmo. Il Sé è la propria individualità più segreta, più vera, è la conoscenza dei propri talenti e doni più unici, del proprio posto e ruolo nella società e nel mondo. La felicità e il senso di completezza provengono dal trovare tutto ciò e dal realizzarlo. In caso contrario si incorre nella “maledizione del serpente”: tutto ciò che si mangia ha il gusto della polvere, tutto ciò che viene ottenuto, piaceri e denaro compresi, non soddisfa minimamente. L’insufficienza delle conoscenze scientifiche nel guidare il nostro viaggio nello spazio può venir compresa anche facendo riferimento alla struttura cerebrale e mentale umana, rinchiusa nella disuguaglianza tra i due emisferi cerebrali, destro e sinistro. Com’è noto, i modi di coscienza loro correlati sono molto diversi: quello destro è più intuitivo, fantasioso, paradossale. Quello sinistro è più rigoroso, razionale, logico. Destra e sinistra, mito e scienza. Nel lontano passato ha prevalso da prima l’emisfero destro, col trionfo delle religioni e dei miti popolari. Da qualche centinaio di anni (dalla rivoluzione francese in poi) l’emisfero sinistro ha preso il sopravvento, con l’affermarsi del positivismo e con la rivoluzione scientifica. Ora è tempo di fare un passo ulteriore, che unifichi il di entrambi. Ciò necessita la riscoperta del meglio di ciò che l’emisfero destro ha da dare (che è l’Esoterismo), insieme all’abbandono del peggio di ciò che proviene dalla sinistra (la falsa sicurezza nell’onnipotenza scientifica, il sospetto verso tutto ciò che non è razionalmente chiaro). Così facendo arriveremo alla via di mezzo, alla via regale. Così facendo svilupperemo il terzo cervello, il terzo occhio, la visione tridimensionale della coscienza. L’Esoteris mo è la porta a ciò, e l’Astrologia è “l’abc” dell’Esoterismo.
(Liberamente tratto da Internet)