Psicologia transpersonale ad approccio integrale

Per una psicologia integrale la spinta più profonda è attualizzare l’intero campo evolutivo della personalità, così che si possa divenire, in piena realizzazione, un veicolo dello Spirito radiosamente splendente nel mondo.
Ken Wilber

La psicologia integrale nell’evoluzione dall’Io al Sé
di Stefano Pischiutta

La psicologia transpersonale, nel suo approccio integrale, il cui maggiore teorico è il filosofo della coscienza Ken Wilber, afferma l’importanza di una sintesi tra premodernità e modernità, cioè essenzialmente tra cultura, scienza e spiritualità.
Si intende qui una spiritualità sana e applicata alla vita, testimoniata nella propria esistenza e vissuta concretamente; dunque, non avulsa dall’esperienza: pratica, consapevole e trasformativa.
L’Associazione Italiana di Psicologia Transpersonale, fondata da Laura Boggio Gilot (fondatrice ed ex-presidente dell’Eurotas – European Transpersonal Association, e dell’ETPA – European Transpersonal Psychology Association; di quest’ultima è attualmente presidente onorario), mira con i suoi insegnamenti a sviluppare uno stato di coscienza stabile (stadio) di allineamento dell’io al Sé.
L’io è inteso qui come il centro della personalità che agisce nella dimensione terrena. È l’istanza che porta con sé i limiti e le parti irrisolte dell’individuo, come anche le proprie difese e forze; è un precipitato delle esperienze fatte durante lo sviluppo, a partire dalle prime fasi della vita.
L’io può funzionare in maniera ottimale, sviluppando tutte le potenzialità dell’individualità umana, se si lascia ispirare e influenzare dal Sé, il centro di coscienza superiore che, secondo la tradizione Yoga-Vedanta, è situato al di là delle componenti formali del corpo, della mente e dell’anima, puro Spirito privo di forma e qualità.
Scopo della psicologia integrale è dunque risanare l’io per renderlo pronto e ricettivo al Sé, in modo da portare la persona, con consapevolezza, a vivere una vita piena, vibrante e creativa, fondata sulla gioia e in generale sulle qualità e verità interiori, riconosciute dalle tradizioni spirituali autentiche di tutti i tempi, che costituiscono il nucleo della cosiddetta Filosofia Perenne.
Questa trasformazione interiore richiede un lavoro spirituale, da cui non può prescindere, unito ad un lavoro di crescita psicologica.
Il risultato di questo lavoro è un uomo nuovo, rinnovato nella coscienza, un essere consapevole del suo essere del mondo in maniera assolutamente ecologica, rispettoso degli altri esseri, senza pregiudizi e con una morale e dei valori postconvenzionali, universalistici, e interessi rivolti al cosmo anziché all’individuo.