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Rebirthing e creatività

Puoi usare il respiro consapevole e la volontà in ogni momento per bilanciare la tua energia,
affrontare una sfida, amare te stesso e gli altri, e rilasciare la tua creatività.
(Sujata)

Alla fine della sessione di Rebirthing il paziente/respiratore può esprimere graficamente l’esperienza del setting attraverso il disegno, la creazione di mandala, il collage, la poesia, e altre forme di espressione creativa.
Altre possibili alternative per la formazione ad esempio dei ragazzi sono i giochi, ad esempio quelli con la sabbia di Dora Kalff e la scultura con l’argilla, utilizzata in particolare con respiratori ciechi.
In seguito, quando tutti i membri del gruppo hanno espresso graficamente, in un modo o nell’altro la propria esperienza, si rincontrano insieme al facilitatore (“terapeuta”, nel senso greco del termini, cioè di colui che assiste durante l’esperienza di trasformazione) per la condivisione.
Ogni partecipante viene incoraggiato a raccontare il più liberamente possibile i propri vissuti ad un gruppo solitamente molto attento e accogliente.
Non vengono date interpretazioni in quanto, data la profondità e complessità dei vissuti, qualsiasi interpretazione rischierebbe di ridurre e “congelare” il processo o interferire con il naturale percorso terapeutico. Possono a volte essere utili le amplificazioni di tradizione junghiana, come per esempio il parlare di analoghi motivi mitologici.