Respirazione e coscienza

Oltre la dimensione del visibile c’è un principio vivente che appartiene a tutti e ci unisce indiscriminatamente: è la natura arcaica delle cose che noi come ‘scienziati’ del vivere, ponti di trasformazione dell’ energie, abbiamo il diritto e dovere di scoprire e rivelare.

Un problema di salute, la perdita di una persona cara, un nodo esistenziale o semplicemente un sentire oltre, ci possono portare ad approfondire la ricerca di noi stessi e cercare spazi di consapevolezza dove tutto ci parla di bene, perfezione ed equilibrio.

Coscienti del fatto che viviamo in un ambiente avvelenato soprattutto dal pensiero, è sempre più indispensabile cercare di forzare le nostre autodifese, aumentando le potenzialità della mente e del cuore.
Tutto questo si può realizzare liberando l’io dalle angustie dell’immedesimazione, alla riscoperta di una trasparenza interiore attraverso cui leggere della vita, del suo essere e del gioco delle sue forze.

Un lavoro certamente non facile e che presuppone una buona dose di coraggio.

La pratica di respirazione che utilizzo da anni, ci può aiutare in maniera sostanziale, permettendoci di entrare in contatto con l’energia vitale e di fare esperienza del nucleo profondo di noi stessi, liberando forza, consapevolezza e creatività.
Non siamo fatti per ristagnare, ma per trovare vie sempre nuove fino alla completa realizzazione e fusione con il Bene tutto.

Curiamoci, siamo dinamici e potenziamoci.
Il nostro sforzo più grande sta nel non permettere alla mente di condurre dolori, angosce e tormenti nella stanza degli echi.
Non siamo paludi melmose in cui gettare ogni tipo di negatività, ma fiaccole di vita ardente in grado di rinnovarsi,  migliorare e progredire sulla via del Vero.

Renata Contini, 7 Maggio 2019